Scuola dellinfanzia statale
Karol Wojtyla Papa Giovanni Paolo II

viale Brianza
Garbagnate Monastero (Lecco)


Piccoli geometri in azione

Nello scorso anno scolastico sono venuti a giocare con noi tre nuovi amici geometri: Mister Perfetto (un compasso), Madame Ondina (un curvilinea), Senior Pertica (un righello). Con questi esperti venuti da lontano ci siamo allenati ad utilizzare i loro strumenti di lavoro scoprendo così linee verticali, orizzontali, dritte, curve, tonde con le quali costruire mappe, regioni, confini da riempire con colori chiari, scuri, con le gradazioni, coi colori derivati, ecc....

Dopo tutto questo allenamento eravamo pronti ad una nuova sfida. Infatti una bella mattina abbiamo trovato nell’atrio della scuola delle grandi strutture in legno e ferro, degli “scheletrati” di figure solide da trasformare rivestendole. I nostri amici geometri ci hanno spiegato con l’aiuto di un’audiocassetta il loro progetto: trasformare quelle strutture nel “Paese di CHISSA’COM’E’.

Il cubo sarebbe diventato il Cinema Paradiso, la piramide il laboratorio Manifacciamo, il cilindro si sarebbe trasformato in un Conservatorio, la sfera in una Voliera, il parallelepipedo “sdraiato” nel Tunnel delle Paure, mentre quello in “verticale” in un Osservatorio. Il lavoro era tanto, ma ci siamo subito organizzati: i bambini, divisi in gruppi per età, si sono occupati della trasformazione di due solidi per ciascun gruppo pur osservando e utilizzando anche il lavoro degli altri.

Così il gruppo dei bambini di tre anni ha trasformato la piramide in un laboratorio sensoriale-tattile utilizzando gli stimoli contenuti nella fiaba di Cappuccetto Rosso: per ogni segmento della storia l’esperienza sensoriale veniva fissata con una traccia all’interno della piramide. Invece la sfera è divenuta Voliera attraverso le avventure di “ Cipì” (di Mario Lodi) che hanno dato modo ai bambini di vivere diverse relazioni topologiche e spaziali realizzando inoltre gli elementi in tridimensione con piccoli solidi di cartone. (scatolette di recupero).

Il gruppi di bambini di 4 e 5 anni, prima di occuparsi dei loro solidi, hanno ricostruito gli scheletrati usando stuzzicadenti per gli spigoli e pongo per i vertici. Poi il gruppo dei 4 anni si è occupato del tunnel delle paure rappresentandole con diversi materiali e decorando sia l’interno che l’esterno del solido. Per la torre dell’osservatorio hanno proceduto prima alla mimetizzazione esterna, poi alla realizzazione di fori di diverse dimensioni ed altezze per sperimentare i punti di vista, alla fine hanno costruito gli “oggetti volanti” con i solidi in cartone ( dagli animali ai razzi) da collocare attorno alla torre a diverse altezze. Il lavoro è continuato costruendo col cartoncino in piccolo, ma sempre in tridimensione tutti solidi del paese e riproducendo le diverse decorazioni corrispondenti a ciascun lato. Dai solidi sono così emerse le figure piane e il loro rapporto topologico. Coi piccoli solidi si è realizzato il plastico del paese e, in un secondo tempo, la sua rappresentazione bi-dimensionale sul piano grafico. Il gioco della caccia al tesoro è stato lo spunto per passare in modo fluido attraverso questi tre piani ricercando percorsi possibili.

I piccolo geometri di cinque anni invece hanno subito “studiato” le facce del cubo confrontandole con quelle del parallelepipedo: dopo avene stampato le facce, averle contate, misurate con gli stuzzicadenti da spiedino hanno individuato uguaglianze e differenze. La trasformazione del cubo nel cinema Paradiso è stato lo spunto per costruire un televisore nel quale far scorrere le immagini della filastrocca della settimana, per osservare diapositive col visorino, per descrivere immagini tratte dai giornali, per inventare storie e disegnarle in sequenza. L’osservazione degli oggetti volanti appesi attorno all’osservatorio ha dato modo di usare questi “personaggi” per inventare storie e raccontarle a tutti gli amici della scuola. Il lavoro sulle storie è continuato giocando col tunnel delle paure e con le storie paurose alle quali è stato modificato il finale cambiando il ruolo dei personaggi (da buoni a cattivi). Con l’ultima grande trasformazione del cilindro in conservatorio i bambini hanno potuto sperimentare l’uso degli strumenti musicali sviluppando così l’attenzione uditiva.

Il paese ora è costruito e le fatiche sono finite: non rimane altro che festeggiare. Alla fine dell’anno i bambini a gruppi hanno proposto e condiviso coi genitori danze tipiche di diversi Paesi del mondo perché come tutti i cittadini del mondo usiamo la danza per esprimere la gioia ed il piacere di stare insieme.